Città  di Ronciglione

Sala del Carnevale

Set 12th, 2008 | Di admin | Categoria: Sala del Carnevale, Stanze del Palazzo

Il Carnevale è il massimo appuntamento che ricade nel periodo invernale. Bande musicali, Cavalieri Ussari, Maschere e Mascherine, Nasi Rossi (tipica figura allegorica di Ronciglione), Trampolieri, Polentari e Faciolari, si susseguono come d’incanto nei cinque giorni da Giovedì Grasso a Mercoledì delle Ceneri.
E’ ancora oggi la manifestazione folcloristica più rappresentativa di Ronciglione.
E’ una festa che mostra ancora forme e sequenze di una radicata tradizione. Il suo modello di appartenenza è il Carnevale Romano Rinascimentale Barocco.
Il suono del “Campanone” che annuncia la festa, la consegna delle chiavi del Paese al Re Carnevale, le Corse dei Barberi, il Saltarello, i Carri Allegorici, il rituale della Morte del Carnevale con la “Moccolata” finale, sono tutti elementi che ritroviamo già nelle feste rinascimentali tra l’altro descritte anche da Goethe nel suo “Viaggio in Italia”.

La struttura architettonica è sempre la stessa nella sua forma contenitiva e narrativa, tra le bretelle a grisaille questa volta raffiguranti elementi carnevaleschi, vi sono diverse rappresentazioni di questa storica manifestazione. La famosa carica dei Nasi Rossi, voluta rappresentare come se fosse inscenata su di un palco teatrale, nel momento gastronomico del Carnevale con i Polentari e i Faciolari che sopra un caratteristico carro trainato da buoi, distribuiscono alla folla polenta, fagioli e del buon vino. La Cavalcata degli Ussari entrata a far parte del palinsesto della manifestazione e che la storia attribuisce ad un Capitano degli Ussari Francesi di stanza a Ronciglione in difesa dello Stato Pontificio (1860-1865), che innamoratosi di una bella dama, per pavoneggiarsi davanti ai suoi occhi, sfilò più volte alla testa dei suoi dragoni.
La sfilata dei carri allegorici che trasportano scenografie e figure satiriche insieme al popolo in maschera che sfila per il centro cittadino e balla accompagnato dal suono delle bande musicali , tra gli applausi della folla e piogge di coriandoli, spuntano figure grottesche scaldate dal vino per affrontare il freddo senza timore e per divertire grandi e piccini con goffe e sinuose movenze.
E’ rappresentato il” saltarello” che dietro le note della banda cittadina si svolge ogni sera per cinque giorni. E’ questo il momento di festa per le vie del paese, tra le facce inebriate, le bocche piene di sorrisi, che unisce la popolazione che si da la mano così da formare grandi cerchi che ruotano vorticosi per tutta la piazza. La vista dall’alto è affascinante e molto suggestiva, tanti cerchi che ruotano in un senso o nell’altro al comando di “all’incontrè”.
Il soffitto ha una struttura decorativa geometrica con un grande rombo centrale, e fregi a tortiglione con sfumature di rossi e blu che sono i colori di Ronciglione. A margine sono raffigurati quattro ventagli contenenti altrettanti monumenti caratteristici della città: l’Arco, la Fontana Grande, il Castello e la Chiesa della Provvidenza.
Nella parte bassa delle pareti al di sotto dello spazio espositivo è stato realizzato un lambrì con all’interno delle specchiature di richiamo carnevalesco ed effetti marmorei.
Infine in un angolo della stanza è rappresentata la carrozza del comitato organizzatore del carnevale che apre il corso di gala. Gli artisti si sono divertiti a raffigurare i membri con i volti di coloro che hanno contribuito alla realizzazione.
Sulla carrozza sono raffigurati l’Ingegner Flavio Di Mattia che ha curato tutto il consolidamento strutturale dell’edificio, il Maestro d’Arte Stefano Cianti, che ha curato progetto decorativo e la realizzazione di tutti i quadri a parete e a soffitto, l’Interior Design Alessandro Vettori per il progetto decorativo e Arredamento d’interni, il Maestro d’Arte Gianluca Barbaro per le lavorazioni su legno e decori architettonici, il Maestro d’Arte Alessandro Ridolfi e il Maestro d’Arte Giorgia Ghobril, Valentina Scarpa la più giovane artista del gruppo e assistente instancabile della squadra, tra la folla, il Maestro Vetraio Enrico Cosimelli. Cocchiere della carrozza Gianni di Mattia, proprietario del palazzo, che non solo ha dato la possibilità di realizzare un sogno a questo gruppo, ma è stato sempre partecipe di ogni scelta Artistica.

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