Premessa
Palazzo delle Maestranze così detto in onore ai maestri d’arte che lo hanno consolidato nelle strutture recuperando quasi tutto l’esistente e che lo hanno poi restaurato.
Con il termine Maestranza derivazione di maestro, nel secolo XVI venivano definite le corporazioni d’arte e mestieri. Tutt’oggi a Caltanissetta viene festeggiato il Giorno della Maestranza, “ il Mercoledì Santo è il Giorno della Maestranza e del Capitano” dove vengono coinvolte tutte le corporazioni artigiane e tutti coloro che con arte svolgono i mestieri più antichi della città.
Il Palazzo è situato nel cuore del paese al n. 41 di Via Roma e si affaccia su due importanti scorci: quello medioevale dei borghi, del castello, del duomo, e quello che attraversa il centro, di architettura seicentesca, dove si trova l’ingresso dell’edificio.
La storia del palazzo è poco nota e poche sono le fonti a cui attingere per ricostruirne il passato in quanto Ronciglione perse il suo archivio storico durante l’assedio dei francesi che incendiarono la città il 28 luglio del 1799. Si sa che è appartenuto all’importante famiglia del notaio Marco Vannucci.
Dell’edificio si narra che il proprietario lo mise in posta in un’accanita partita al gioco delle carte e che perse, cedendone la proprietà.
E’ descritto con dovizia di particolari lo stizzoso abbandono da parte della consorte con i bagagli al seguito.
Nella storia più recente che risale alla fine della seconda guerra mondiale, l’edificio fu destinato ad accogliere parecchie famiglie di sfollati che avevano perso le loro abitazioni durante i bombardamenti.
La proprietà in seguito fu acquisita dalla Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo che ne ha fatto la propria sede di zona, diventò poi la sede della Pretura di Ronciglione; qualche anno fa fu acquistata da Gianni Di Mattia che ne è attualmente il proprietario.

