Città  di Ronciglione

Stefano Cianti

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Conferma pienamente le aspettative il giovane artista emergente di Ronciglione Stefano Cianti, che sabato 6 dicembre ha inaugurato la propria personale presso il Palazzo Delle Maestranze. Grande partecipazione di pubblico giunto dai paesi limitrofi e dalla capitale per vedere le 30 opere inedite di colui che ha realizzato con la sua società l’intero progetto decorativo del palazzo. Una ricerca intima e complessa che ha ottenuto grande consenso di pubblico, sia addetti ai lavori e non. Un successo che ci rende particolarmente felici perché premia l’impegno che si sta operando per rendere il Palazzo delle Maestranze un’importante polo culturale del Viterbese e non solo. Una mostra molto suggestiva che racconta l’artista in tutta la sua capacità tecnica ma soprattutto espressiva. Basta guardarsi intorno per assaporare la tecnica raggiunta negli anni in tutti i trompe l’oeil che decorano il palazzo e poi osservare i quadri per assaporare e essere colpiti da una comunicatività forte, decisa, mai assecondante ne fine a se stessa. Un percorso che parte dal figurativo informale per essere velocemente disgregato, dissolto, scomposto e diventare forma pura, colore, materia che definisce gli spazi.
Con gesti decisi, pennellate sicure e strutture che galleggiano nell’aria appropriandosi di una forma di leggerezza che è alla base di questa ricerca pittorica. La superficie diventa elemento strutturale dove il bianco è il punto di incontro tra il pieno ed il vuoto, tra il compiuto e l’incompiuto.
Di grande effetto la serie composizioni, essenziale e completa allo stesso tempo, la tavolozza dei colori (ad olio) fa vibrare le tele impossessandosi dell’ambiente espositivo.
Hanno suscitato notevole interesse di pubblico e di critica in particolare “l’incontro” dove due corpi, due amanti in primo piano celano una città decadente, un ‘inno all’amore dove non è la figura a dare lettura di se, anzi essa è quasi annullata dalla luce, quanto piuttosto la forma, il gesto, il romanticismo decadente. Le composizioni come sopra citato, campiture decise e sofferte ma piene di una speranza ce si ritrova nella scelta cromatica, opere che vanno guardate osservate, lette, assorbite, e magari dove ritornare per una seconda volta, perché mai banali. La grande composizione , opera imponente esposta nella sala delle Arti e dei Mestieri, ultimo lavoro realizzato per la mostra in questione “Incrocio di Percorsi” : esprime la chiusura di questa ricerca nel miglior modo possibile, senza freni, senza voler mai piacere , ma piuttosto volendo essere se stesso sempre, tra i propri equilibri e squilibri che il percorso dell’arte richiede a chi si dedica totalmente ad essa, una struttura dove un piano rosso in profondità è l’unica nota di colore oltre il bianco ed il nero, una piccola drammaticità ma in fondo chi non ha un piccolo dramma da raccontare nella propria esistenza?

Tutti gli eventi del palazzo delle maestranze sono ad ingresso gratuito

La mostra si potrà visitare fino al 21 dicembre tutti i giorni dalle 17:00 alle 20:00 e la mattina (ven-sab-dom) dalle 11:00 alle 13:00.

Possiamo ospitare anche gruppi con visita guidata al palazzo totalmente gratuita si richiede prenotazione anticipata contattando il 339/1860669 (Alessandro Vettori).

Anteprima della mostra per i nostri lettori: